hai bisogno di aiuto per la prenotazione?

chiama il numero

0565.19.30.238

foto Isola d'Elba

Napoleone Bonaparte a Elba, storia Isola d`Elba

Per Te disponibili subito un MARE di OFFERTE e PROPOSTE in Hotel/Residence/Villaggi facilmente prenotabili on-line con Offerte fino al 50% di sconto.

Per qualsiasi ulteriore informazione, consiglio, richiesta, proposta alternativa o semplicemente per prenotare telefonicamente con esitare a contattarci al Numero: 0565.19.30.238 e GRAZIE PER AVERCI SCELTO.
Un segno importante lasciato nella storia dell'Isola d'Elba, è stata la presenza e di Napoleone Bonaparte.


All'inizio del 1814 mentre sull'isola serpeggiava l'incertezza e l'instabilità tra i presidi, il governatore Dalesme e costretto a far disarmare gli uomini meno affidabili, a Longone parte della guarnigione insorge contro il comandante e si imbarca a Rio per il continente.
 
A causa delle difficoltà di comunicazione, la miniera di Cavo fu costretta a rimanere ferma e i militari rimasti, circa 500 effettivi non furono in grado di contenere i sentimenti di ostilità nei confronti dei francesi che, iniziarono a diffondersi in tutta l'isola. Il 31 Maggio del 1814 le forze coalizzate di Inghilterra, Prussia, Russia e Austria entrarono a Parigi e Napoleone fu costretto ad abdicare. Il trattato di Fontainbleau dell’11 aprile gli assegna l’Elba come principato e una pensione annua di due milioni di franchi.

Napoleone arriva all'Elba il 3 maggio dello stesso anno, un po' timoroso dell'accoglienza della popolazione elbana, sulla fregata "Undaunted" agli ordini del comandante Usher; prima di sbarcare si fa precedere da un proclama alla popolazione e l'invio della bandiera da lui stesso progettata, bianca con banda rossa, ispirata alla bandiera mercantile granducale, a cui vengono aggiunte le api dorate, anche la coccarda francese verrà sostituita con una con i nuovi colori.

Stranamente alle incertezze dell'imperatore, gli elbani lo accolsero con grande entusiasmo, appena sbarcato sul molo di Porta a Mare, gli vennero consegnate le chiavi della città dal Maire Traditi, che insieme alle autorità, fu accompagnato alla Pieve dove venne celebrato il Te Deum dal Vicario generale dell'Isola. Napoleone nei giorni successivi soggiorno nei locali, alquanto scomodi, della Biscotteria e successivamente decise di far ristrutturare alcuni edifici amministrativi situati tra il Forte Stella e il Forte Falcone, l'attuale complesso della Villa dei Mulini. Napoleone durante la sua permanenza sull'isola organizzò in ogni dettaglio le sue giornate; abitava al pian terreno della sua residenza e fece costruire un piccolo teatro alle sue spalle, dove venivano organizzate serate danzanti, feste e giochi a carte insieme alla piccola borghesia del luogo. I risvegli dell'Imperatore avvenivano molo presto, ma dopo la prima colazione ritornava a letto.

La mattinata era dedicata alle passeggiate a cavallo e al suo rientro alle udienze private. Dopo pranzo si dedicava ai suoi lunghi bagni in vasca di acqua caldissima e dopo usciva per le sue visite di ispezione sul territorio. Napoleone cenava insieme a Madame Mère e insieme a sua sorella Pauline che lo raggiunse a metà novembre.

La popolazione era affascinata dalla presenza di Napoleone, e il suo impegno e attivismo lo resero ancora più acclamato dal popolo; egli si occupò di tutto a partire dall'igiene pubblica, alla ricostruzione delle strade per il transito delle carrozze, alla ristrutturazione di edifici pubblici e alla trasformazione della Chiesa del Carmine in teatro. Decise di riadattare una casa come residenza estiva nella zona di San Martino, vicino Portoferraio, ma la temperatura troppo calda lo costrinse ad abitarla solo nei periodi più freschi; nelle vicinanza fece costruire anche una fabbrica di ceramiche e vetro. In attesa di una pensione che non arriverà mai, l'Imperatore rimase in possesso di magre riserve di denaro e si dovette accontentare delle scarse entrate che le attività dell'isola producevano e ai prestiti dei familiari.

Napoleone si comportava come se dovesse rimanere sull'Isola d'Elba per sempre, ma così non fu; Il 1° Novembre a Vienna venne adunato il Congresso che decise di confinarlo altrove, per questo motivo Napoleone iniziò a preparare la sua fuga, sperando nell'aiuto dell'esercito che ancora gli era rimasto fedele. Il 26 Febbraio del 1815, dopo un ballo di Carnevale dato nel teatro dei Vigilanti, Napoleone lascia segretamente l'Isola. Allentatasi la vigilanza degli inglesi per l’assenza del colonnello Campbell, partito per Livorno, il brigantino Incostant, al comando del capitano Chautard prese il largo con a bordo l’Imperatore; la destinazione rimase e rimane ancora oggi segreta.

I luoghi Napoleonici sono ancora oggi meta turistica di molti visitatori:
Villa dei Mulini a Portoferraio, fra Forte Falcone e Forte Stella, in posizione privilegiata per controllare sia il mare che la cittadina. La residenza e' l'unione di due case granducali nelle quali sono realizzati il Salone dei Ricevimenti, alzando il soffitto, il Salone degli Ufficiali, lo studio personale, la camera da letto e la Sala dei Valletti; le stanze sono decorate e arredate, naturalmente, in Stile Impero.

Villa San Martino poco distante da Portoferraio, e la fa riadattare da alcuni decoratori, in particolare Pietro Ravelli, che affresca alcune stanze simboliche. La Sala Egizia, rifeimento a una campagna militare del generale, con uno Zodiaco sul soffitto, segno della forza del caso. La Sala delle Colombe, con i due animali dipinti in volo che tengono con il becco un nastro annodato, piu' stretto ogni volta che si allontanano: un segno di fedelta' per la moglie Maria Luisa d'Austria.

Museo Napoleonico presso la Chiesa della Misericordia a Portoferraio, che custodisce anche i calchi della mano e del volto dell'imperatore Napoleone Bonaparte.

 
 
 
 
Alberghielba.org - Servizio di Assistenza per la prenotazione di Alberghi Elba - IHB s.r.l. P.I.07005800961 - Informativa Privacy - Informativa Cookie